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La Dormiente del Sannio

Benevento, la città delle Streghe

Vieni a scoprire le bellezze del Sannio beneventano

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Storia, arte e cultura

Museo del Sannio

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Chiesa di Santa Sofia

Patrimonio UNESCO

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Parco Archeologico Urbano

Benevento da scoprire

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Chiostro della Chiesa di Santa Sofia

Storia, Arte e Cultura

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L'Arco di Traiano

L'arco meglio conservato della romanità, simbolo della Città di Benevento

Associazione Turistica ProLoco Samnium - Città di Benevento

Sito Ufficiale

Chi Siamo

Siamo un'associazione privata su base volontaria e senza scopo di lucro, ma con rilevanza pubblica e finalità di promozione sociale, turistica e di valorizzazione delle potenzialità naturalistiche, culturali, storiche ed enogastronomiche della città di Benevento.

Il nostro obiettivo è di valorizzare le bellezze culturali e paesaggistiche di Benevento, incrementare la conoscenza del territorio e le presenze in città, attraverso la diffusione di una nuova cultura dell'ospitalità e dell'informazione turistica. Promuoviamo ed organizziamo attività di carattere sociale, manifestazioni culturali, convegni e concerti nell'ambito del territorio beneventano.
INFOLINE TURISTA: +39 348 74 61 747

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Principali Monumenti

Arco di Traiano

È non solo il massimo monumento della città, ma uno dei migliori esemplari dell'arte traianea ed il più insigne arco onorario romano. Ha un solo fornice. Fu eretto, come attesta l'iscrizione ripetuta sull'attico delle due fronti, dal senato e dal popolo romano nel 114 all'inizio della nuova via Traiana, per ricordare ed esaltare il governo dell'optimus princeps, e terminato nel 117. I piloni sono decorati con bassorilievi; in particolare la faccia dei piloni rivolta verso la città presenta scene di pace, l'altra scene militari.

L'Arco fu inserito nel Medioevo nella cinta di mura della città, della quale costituì la Porta Aurea. Alto 15,60 metri, con fornice di oltre 8 metri, ha una ossatura costituita da massi di calcare ed un rivestimento di marmo.

 

« Di tutti gli archi di trionfo dell'antichità, questo di Benevento in onore di Trajano era il più nobile a giudizio degl'intendenti; e per la ragione, che superava tutti gli altri nell'eccellenza, e bellezza del lavoro, come l'oro supera gli altri metalli, gli fu dato il nome di porta aurea che ancora ritiene. »
 

Ponte Leproso

Il Ponte Leproso era l'attraversamento sul fiume Sabato tramite il quale la via Appia arrivava in città per poi riprendere verso la svolta di Brindisi e, quindi, per l'imbarco dell'Oriente. Fu costruito probabilmente dal censore Appio Claudio Cieco nel III secolo a.C., riutilizzando un ponte dei sanniti. Restaurato sotto Settimio Severo e Marco Aurelio Antonino, fu più volte rimaneggiato nel corso dei secoli. Oggi presenta quattro arcate. Chiamato originariamente Ponte Marmoreo (Lapideo, invece, nei documenti), deve probabilmente il nome attuale ad un vicino lebbrosario del Medioevo, di cui però ancora adesso non si hanno notizie. Conosciuto anche come Ponte San Cosimo nell'Ottocento, per via di una chiesa che sorge nelle vicinanze. Nei pressi del ponte è presente anche l'antico cimitero di Santa Clementina.
 

 

Teatro Romano

Il nuovo prevalere, sulla severa arte traianea, delle correnti elleniche promosse da Adriano trovò in Benevento il suo documento aulico nel grandioso Teatro, dalla scena che si stagliava preziosa di marmi policromi verso il virgiliano Taburno, dalla cavea candida e luminosa, dagli atri scintillanti di mosaici e di stucchi. Fu costruito sotto l'imperatore Adriano (inaugurato nel 126) ed ingrandito da Caracalla tra il 200 e 210. Realizzato in opus latericium, ricorda il Teatro di Marcello di Roma. Fu abbandonato in epoca longobardo, utilizzato come fondazione per alcune abitazioni e interrato. Inoltre nel XVIII secolo ad una navata fu costruita la chiesa di Santa Maria della Verità. Grazie ai lavori iniziati dall'archeologo Almerico Meomartini, poi interrotti con il terremoto del 1930 e continuati soltanto dopo la seconda guerra mondiale, fu riaperto al pubblico solamente nel 1957. Misura 90 metri di diametro e può contenere circa 10.000 spettatori. Si è perso gran parte del rivestimento marmoreo; sono giunti fino a noi la cavea, la scena, il primo e parte del secondo dei tre ordini di arcate.

 

Chiesa di Santa Sofia

La chiesa di Santa Sofia è un edificio longobardo che risale circa al 760, di piccole proporzioni: si può circoscrivere con una circonferenza di diametro 23,50 m. Si tratta di una delle chiese più importanti della Langobardia Minor giunta fino ai giorni nostri, notevole soprattutto per la sua originalissima pianta stellare e la disposizione anomala dei pilastri e delle colonne (un esagono circondato da un decagono).

Fu quasi completamente distrutta dal terremoto del 1688 e ricostruita in forme barocche per volere dell'allora cardinale Orsini di Benevento (poi divenuto papa Benedetto XIII). Le forme originarie furono nascoste, e furono riscoperte solo con il discusso restauro del 1951.

La chiesa è parte di un più ampio complesso monumentale di cui fanno parte l'ex monastero, ora sede del Museo del Sannio, il campanile settecentesco e la fontana al centro della piazza, che si affaccia sul Corso Garibaldi. L'insieme fa parte del sito seriale "Longobardi in Italia: i luoghi del potere", comprendente sette luoghi densi di testimonianze architettoniche, pittoriche e scultoree dell'arte longobarda, inscritto alla Lista dei patrimoni dell'umanità dell'Unesco nel giugno 2011.

 

Rocca dei Rettori

Il castello di Benevento, meglio conosciuto come Rocca dei Rettori, si trova nel punto più elevato della città, a dominare le valli dei fiumi Sabato e Calore, e le due importanti e antiche via Appia e via Traiana. Il sito era già stato utilizzato dai Sanniti, che vi avevano costruito una serie di terrazzi difensivi, e dai Romani, che vi costruirono un edificio termale (Castellum aquae), i cui resti possono ancora essere visti nel giardino del castello. I benedettini vi ebbero un monastero. La Rocca ricevette il nome attuale nel Medioevo, quando divenne sede dei governatori per conto del papa, i Rettori.

Il castello è di fatto costituito da due edifici distinti: il Torrione, costruito dai Longobardi a partire dall'871, e il Palazzo dei Governatori, costruito dai papi a partire dal 1320.

 

Duomo

Sorto nel 780, fu ampliato nel XII secolo: a quell'epoca risale la facciata in stile romanico pisano, a tre portali, sormontate da un ordine di arcate e da una loggia. Il massiccio campanile in stile gotico è invece del 1280. Nel XVIII secolo il Duomo fu ulteriormente arricchito. Fu quasi completamente distrutto durante i bombardamenti alleati del 1943: ne rimasero soltanto il campanile, la facciata e la Cripta con i suoi affreschi, nonché la porta di bronzo del XII secolo, la Janua Major, composta da 72 formelle con bassorilievi (citata tra l'altro nel film Hannibal con Anthony Hopkins), recentementerestaurata. Il Duomo attuale, ricostruito nel dopoguerra, ha 5 navate. Sono in corso lavori di ripristino dell'aspetto antecedente la distruzione del 1943.
 

 

Hortus Conclusus

L'Hortus conclusus era l'orto del convento medievale dei Padri Domenicani. Dal 1992 ospita un'installazione permanente dell'artista beneventano Mimmo Paladino, uno dei più grandi esponenti della Transavanguardia. L'Hortus vuole essere una sorta di galleria d'arte libera e immersa nel verde. Le opere dell'artista (il Cavallo, il Disco, la Testa equina, il Teschio) si alternano a resti dell'epoca romana (pezzi di colonne, di capitelli e di frontoni) creando un contrasto che comunica la complessa cultura del Sannio, e che rimane aperto a diverse interpretazioni.