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Benevento



"... Nulla in Italia è più antico di Benevento, che secondo le leggende locali fu fondata o da Diomede o da Ausone, un figlio di Ulisse e Circe.
Essa fu senza dubbio un'antica città ausonica, fondata lungo tempo prima della conquista sannita di questa parte d'Italia.
Pur tuttavia è come di una città sannitica che per primo sentiamo parlare di essa, ed è allora una fortezza così poderosa che sia nella prima che nella seconda guerra Sannita, Roma non ardisce attaccarla.
Nella terza guerra sannitica cadde nelle sue mani..."



Così scriveva Edward Hutton nel 1958.
(in Naples and Campania revisited, London, Hollis and Carter, 1958; riportato in "Benevento nei ricordi dei viaggiatori italiani e stranieri" di Aniello Gentile, Società Editrice Napoletana, 1982, edito con il patrocinio del Comune di Benevento).



 

 

 Arte, storia, teatro. E ancora: architettura, natura e leggende. Sono questi i pilastri su cui poggia Benevento, città dell’entroterra campano tornita e forgiata dalle diverse culture che l’hanno abitata e che le hanno consegnato un aspetto fuori dal comune, in grado di far felice qualsiasi turista. Il suo piccolo e accogliente centro, chiuso nelle splendide mura longobarde, custodisce alcune tra le testimonianze più belle e meglio conservate del Popolo Sannita, del culto egizio, dell’Impero Romano, della cultura longobarda e infine dello Stato Pontificio.

La fondazione di Benevento si deve agli Osci prima ed ai Sanniti poi. Il suo nome originario, “Maloeis” o “Maloenton”, forse in omaggio ad Apollo Maloeis, protettore delle greggi, fu successivamente rivisitato in “Maleventum” dai Romani, per via della fiera resistenza opposta dai Sanniti alla loro avanzata militare. E, infatti, Benevento, come capitale del popolo dei Sanniti resistette ben cento anni all’avanzata del popolo romano, grazie alle leggendarie vittorie belliche, tra le quali la più famosa delle Forche Caudine. Dopo anni di sanguinose battaglie, Benevento divenne una delle città più significative dell’Italia romana cambiando, per volere dei romani, il nome da “Maleventum” in “Beneventum”, per celebrare l’esito glorioso della guerra.

Benevento rivestì grande importanza per l’impero Romano, soprattutto per la sua posizione strategica, tappa obbligata sulla via Appia verso le coste della Puglia e quindi verso l’Oriente. A ragione proprio del suo valore strategico, Benevento venne ornata dai romani di splendidi monumenti. Le testimonianze più importanti della dominazione romana sono: il Teatro Romano, l’Arco di Traiano, l’Arco del Sacramento, il Ponte Leproso.

Corpose ed affascinanti sono anche le testimonianze dei riti pagani di origine egizia che si diffusero nella città di Benevento. Lungo la direttrice che da corso Garibadi porta alla Basilica della Madonna delle grazie si incontrano il Museo Del Sannio con la sua sezione completamente dedicata al culto egizio, l’Obelisco Egizio e il Bue Apis.

Nel 571 i Longobardi, che nell’Alto Medioevo avevano iniziato la loro discesa lungo la penisola italica, fondarono a Benevento un ducato di cui Arechi II fu il più importante e conosciuto principe. Il ducato resistette alla minaccia dei Franchi e lo stesso Carlo Magno fu costretto ad arrestarsi ai suoi confini. Nel corso di cinque secoli, la città vide il fiorire di attività culturali ed accrebbe il suo fino a diventare capitale della Longobardia Minor. All’unione della civiltà sannita con qualella longobarda si devono, probabilmente, alcuni dei tratti più caratteristici della storia della città, soprattutto alle affascinanti leggende legate alle Streghe.

Le testimonianze più rilevanti della cultura longobarda in città sono la Chiesa e il Chiostro di Santa Sofia, la Chiesa di Sant’Ilario e la Cinta Muraria.

Nel 1077 Benevento entrò a far parte dello Stato Pontificio rimanendo fieramente papalina anche quando il resto d’Italia fu unito da Federico II al Sacro Romano Impero. Benevento continuò ad essere città pontificia fino all’Unità d’Italia. Tracce di questo periodo si ritrovano in costruzioni e monumenti come La Rocca dei Rettori Pontifici, il Duomo, la Fontana con Statua di Papa Orsini.

 

Le streghe
di Benevento

La leggenda narra che nei pressi di Benevento cresceva un noce secolare, sotto le cui fronde si riunivano le streghe prima di partire in volo a cavallo della scopa.

La strega, in beneventano “janara”, è l’ultima rappresentante di un paganesimo agreste: la leggenda delle streghe ricorda forse anche le tragiche persecuzioni ai danni delle donne ‘sapienti’.